Autore: Carla Di Donato
ISBN: 978-88-6254-347-7
2026, pp. 68, 13,5x21
Brossura con bandelle
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La suonatrice di handpan è un’allegoria del futuro, un sistema solare che stringe in sé il suono degli anni e dei tempi già passati e al contempo sprigiona in risonanze e ritmiche il seme di ciò che sta per essere vissuto ma è ancora ignoto, non nato. La silloge, come una zattera, approda remota a una terra che non sa. Scrive Pierpaolo Peroni nel saggio introduttivo: «[...] la varietà di sollecitazioni che sembra di scorgere alla base di queste liriche spicca per il tentativo, da parte dell’autrice, di accostare se non conciliare all’interno di un perimetro uniforme, per quanto interrotto da qualche breccia, le scie talora rarefatte dell’espressione umana che si è manifestata in epoche e luoghi differenti. [...] l’handpan è strumento di recentissima concezione, che però si ispira anche all’ancestrale tradizione delle campane tibetane e delle percussioni indiane, spesso adoperate a supporto di rituali dal respiro cosmico, come cosmico è il respiro che i suoni prodotti dall’handpan, una specie di disco volante tra le mani di chi lo suona, possono evocare».