Tommaso Baronti nasce a Perugia nel 1975. Vive nel centro storico dove frequenta le scuole e la facoltà di lettere. Coltiva in quei luoghi la passione per la musica, la letteratura e l'amicizia. Da tempo risiede ad Assisi e insegna presso il Liceo Scientifico; è impegnato nel sindacato. È sposato ed ha una figlia. Questa è la sua prima pubblicazione.
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Componimento originale in versi (Menzione d'onore al XIV Concorso Nazionale di poesia latina Vittorio Tantucci 2026) che racconta la morte di San Francesco ponendo in risalto gli elementi della natura e la presenza di tutte le Creature animali (degli uccelli, in particolare), che tanta parte hanno avuto nella predicazione e nella spiritualità francescana. Sacralità, dunque, ma anche fabula, come leggenda, storia o rappresentazione drammatica per la riscoperta di un francescanesimo diffuso, ambientale e naturale, che si può ancora leggere con gli occhi attenti del cuore, godere semplicemente passeggiando per le strade e le campagne di Assisi, lontano dalla confusione e dalla folla (follia?) degli itinerari turistici.
Con tavole originali di Federico Della Bina. |
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La traiettoria poetica di Tommaso Baronti perlustra anzitutto il tempo, in quanto ne delimita i confini percepiti, quotidianamente o annualmente, dall’uomo: albe e tramonti, l’estate che si spegne a settembre o la primavera agli esordi, le festività religiose, le ricorrenze familiari e personali; persino buio e luce si avvicendano negli istanti contigui del sole prima schermato e poi pronto a sprigionarsi nuovamente dagli ostacoli rimossi. (dalla Prefazione di Pierpaolo Peroni) |
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