Livio e Isabella Dalla Ragione, padre e figlia, hanno in comune la passione per le piante. Su questo incredibile lavoro di ricerca avviato da oltre quarant'anni, è nata una riserva e un'associazione al confine tra Umbria e Toscana, l'Archeologia arborea appunto, che si propone di raccogliere, salvare e riprodurre, attraverso tecniche di coltivazione naturale, questi specialissimi testimoni della biodiversità alimentare.
Livio, antropologo e studioso di tradizioni popolari, è scomparso nel 2007, Isabella, agronomo, impegnata nella progettazione ambientale e territoriale: stessa passione per la memoria del passato, insieme alla riscoperta di sapori, colori, profumi e forme che un tempo vivacizzavano gusti e tendenze alimentari.
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È la IV edizione, integrata e aggiornata, di un titolo che ha fatto la storia della casa editrice e che riscuote ancora molto interesse tra i lettori e i media. Ultima, ma non per importanza, la copertina che gli ha voluto dedicare qualche anno fa il “New Yorker” e ha sancito definitivamente la fama internazionale di questa straordinaria esperienza di biodiversità. |
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È la prima edizione in lingua inglese di questo libro, caso letterario in Italia fin dal 1997, anno della sua prima edizione, che racconta con la delicatezza di uno stile narrativo e affabulatorio una delle prime straordinarie esperienze italiane di recupero di alberi da frutto antichi. Giornali, riviste, radio, tv si sono occupati di Livio e Isabella e della loro tenuta di San Lorenzo di Lerchi (AR). Le numerose visite che ricevono ogni anno, i personaggi famosi che hanno adottato le loro piante (ricordiamo tra gli altri: Gerard Depardieu, Alice Waters, Carol Field, Anna Galiena, Valeria Ciangottini, Antonio Cianciullo e molti altri volti noti, scrittori, giornalisti, registi, artisti) e la segnazione dell’estate 2005 apparsa in copertina del “New Yorker”, che ha definito l’esperienza di “Archeologia arborea” un’avventura unica al mondo, hanno dato il via all’edizione in lingua inglese. |
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